12.12.2014 Femministe amiche-nemiche

Sguardi sulle Differenze
Laboratorio di studi femministi «Anna Rita Simeone»
(Sapienza Università di Roma)

presenta il secondo incontro del Calendario 2014-2015
Donne cattive? Non tutta l’aggressività nuoce

venerdì 12 dicembre 2014, ore 16:00
Sapienza Università di Roma, piazzale Aldo Moro 5, Roma
Facoltà di lettere e filosofia, Dipartimento di studi europei, americani e interculturali, terzo piano, aula seminario

Femministe amiche-nemiche

discussione di:
Anna Bravo, Noi e la violenza: trent’anni per pensarci, “Genesis” n. 3/1 2004 [clicca sul titolo per scaricarlo];
Angela Putino, Amiche mie isteriche, Cronopio, 1998;
Patricia Highsmith, “La casalinga piccolo-borghese“, in Piccoli racconti di misoginia (1977), trad. it. di Marisa Caramella, Bompiani, 1999/2012 [clicca sul titolo per scaricarlo];

modera: Mariagabriella Di Giacomo

intervengono: Serena Sapegno, Rita Debora Toti, Claudia Marsulli

Continue reading

08.11.2014 Dove va l’aggressività delle donne

Sguardi sulle Differenze
Laboratorio di studi femministi «Anna Rita Simeone»
(Sapienza Università di Roma)

presenta il primo incontro del Calendario 2014-2015
Donne cattive? Non tutta l’aggressività nuoce

sabato 8 novembre 2014, ore 10:00
Sapienza Università di Roma, piazzale Aldo Moro 5, Roma
Facoltà di lettere e filosofia, Dipartimento di studi europei, americani e interculturali, terzo piano, aula seminario

Dove va l’aggressività delle donne: uno sguardo nel profondo

discussione di:
Marina Valcarenghi, L’aggressività femminile, Bruno Mondadori, 2008;
Patricia Highsmith, “L’artista” e “La perfezionista”, in Piccoli racconti di misoginia (1977), trad. it. di Marisa Caramella, Bompiani, 1999/2012

modera: Serena Sapegno

intervengono: Manuela Fraire, Fabrizia Giuliani, Martina Sperotto

Continue reading

Calendario 2014-2015

Sguardi sulle Differenze
Laboratorio di studi femministi «Anna Rita Simeone» (Sapienza Università di Roma)

presenta il Calendario 2014-2015

DONNE CATTIVE? Non tutta l’aggressività nuoce

  • sabato 8 novembre 2014, ore 10:00
    Dove va l’aggressività delle donne: uno sguardo nel profondo
  • venerdì 12 dicembre 2014, ore 16:00
    Femministe amiche-nemiche
  • venerdì 27 febbraio 2015, ore 16:00
    Medea e le altre
  • venerdì 20 marzo 2015, ore 16:00
    Donne in guerra
  • venerdì 24 aprile 2015, ore 16:00
    Terroriste, kamikaze e torturatrici
  • venerdì 15 maggio 2015, ore 10:00
    Streghe, matrigne, furie, dominatrici e “tank girls”:
    l’eclatante aggressività femminile nell’immaginario artistico

Per il programma dettagliato e la bibliografia dei singoli incontri consulta la pagina: Calendario 2014-2015.

Il Laboratorio Sguardi sulle Differenze propone alla discussione delle partecipanti testi teorici, cinematografici e/o multimediali prodotti dalla cultura delle donne e dagli studi femministi. Vengono presi in considerazione sia i materiali frutto diretto della pratica politica degli anni Settanta, sia i più significativi interventi editi nei decenni successivi. Il tutto tenendo conto di tradizioni e problematiche relative ad ambiti geo-politici diversi.

Le relazioni che introducono ogni incontro mettono a confronto gli sguardi di donne appartenenti a generazioni diverse.

La partecipazione è aperta.

Il ciclo annuale di incontri proposti dal Laboratorio Sguardi sulle Differenze fa parte dell’offerta didattica della Facoltà di lettere e filosofia della Sapienza, Università di Roma.

Tutti gli incontri, salvo quando diversamente indicato, si terranno presso l’aula seminario del Dipartimento di studi europei, Facoltà di lettere e filosofia.

La fotocopie dei testi fuori commercio saranno disponibili presso il centro fotocopie Mirafiori (Facoltà di lettere e filosofia, piano interrato, davanti aula a vetri).

Dwf Confini (in)valicabili

È uscito un nuovo numero di Dwf curato dal Laboratorio di studi femministi «Anna Rita Simeone» Sguardi sulle Differenze, che si intitola Confini (in)valicabili. Di seguito, dal sito della rivista, l’indice del fascicolo, la nota redazionale e l’introduzione di Sara De Simone e Sonia Sabelli.

DWF (99) Confini (in)valicabili, 2013, 3

NOTA REDAZIONALE

INTRODUZIONE. Attraversare i confini
Sara De Simone, Sonia Sabelli

MATERIA

Pubblico e privato nelle scritture autonarrative delle donne
Francesca Bernardini

Figlie di Persefone
Edvige Giunta

Video di confini: attraversamenti fra realtà, visioni e visualizzazioni
Domitilla Olivieri

Processi di normativizzazione dei corpi e delle politiche sessuali: privilegio bianco, assimilazione e politiche dei confini
Tiziana Mancinelli

Sul «sentirsi male»: riflessioni su trauma e identità nazionale a partire dalla Jugoslavia
Sara Gvero

POLIEDRA

Le diversità femminili ai confini del verso. Compagnia delle poete in un quadro
Livia Bazu, Sarah Zuhra Lukanic, Helene Paraskevà

Di Lei, donne globali raccontano
Simona Filippini

L’esperienza del confine: identità, limite, ambiguità nella ricerca artistica dei Teatro Deluxe
Sara De Simone

SELECTA

Recensioni Burchi, Di Martino/Leiss; Pepicelli/Sabelli

Abstract (in inglese)

Riferimenti bibliografici 

Continue reading

16.05.2014 (S)montare le figurazioni del femminile: L’autorità

Sguardi sulle Differenze – Laboratorio di studi femministi «Anna Rita Simeone»
presenta il sesto seminario del ciclo 2013-2014: (S)montare le figurazioni del femminile

venerdì 16 maggio 2014
ore 16.00

Sapienza Università di Roma, piazzale Aldo Moro 5, Roma
Facoltà di Lettere e filosofia
Dipartimento di Studi europei, americani e interculturali
Aula Seminario, terzo piano

discussione di:
Luisa Muraro, Autorità, Rosenberg & Sellier, 2013

modera: Luisa De Vita
intervengono: Fabrizia Giuliani, Laura Talarico, Flavia Rossi

 muraro

 

Continue reading

12.04.2014 (S)montare le figurazioni del femminile: La costruzione dell’identità

Sguardi sulle Differenze – Laboratorio di studi femministi «Anna Rita Simeone»
presenta il quinto seminario del ciclo 2013-2014: (S)montare le figurazioni del femminile

sabato 12 aprile 2014
ore 09.30

Sapienza Università di Roma, piazzale Aldo Moro 5, Roma
Facoltà di lettere e filosofia
Dipartimento di studi europei, americani e interculturali
aula II, terzo piano

La costruzione dell’identità

visione e discussione del film:
Tomboy, regia di Céline Sciamma (Francia 2011)

modera: Eleonora Carinci
intervengono: Cristina Comencini, Ilenia de Bernardis, Francesca Rinaldi

Continue reading

Nelle antologie la letteratura non è (ancora) donna

Libri di testo al maschile

Nelle antologie la letteratura non è (ancora) donna

Le scrittrici quasi scompaiono nei manuali. «Colpa dell’impianto storicistico dei testi che trascurano le questioni di genere»

di Valeria Palumbo

«Corriere della sera», 8 marzo 2014

Se già son poche nei manuali di storia, in quelli di letteratura per i licei, le donne quasi scompaiono. Eppure la letteratura, nel mondo, si declina sempre più al femminile. L’esempio più clamoroso è «Rosa fresca aulentissima», antologia della Loescher, firmata da Corrado Bologna e Paola Rocchi. In sette volumi c’è spazio anche per autori sconosciuti, ma non per le scrittrici che hanno vinto il Nobel. Eppure il manuale propone la «letteratura come visione del mondo. Nel sesto volume, che arriva agli anni Quaranta del Novecento, c’è soltanto Virginia Woolf e sono citate Sibilla Aleramo e Grazia Deledda (Nobel nel 1926), accanto a un riquadro dal significato oscuro: «ragioni del ritardo della scrittura femminile in Italia». Nel settimo, il più ricco, ci sono Elsa Morante, Natalia Ginzburg, Anna Maria Ortese, Amelia Rosselli, Alda Merini, con la Yourcenar e la Szymborska limitate all’edizione online. Nemmeno un accenno alle tante Nobel post-guerra: da Gabriela Mistral (1945) ad Alice Munro (2013). Figuriamoci alle scrittrici come Christa Wolf e Toni Morrison: non esistono. Nel volume su Neoclassicismo e Romanticismo, ci sono soltanto Madame de Staël ed Emily Brontë, in un profluvio di autori tedeschi e inglesi. Di Jane Austen, Mary Shelley, George Eliot ed Emily Elizabeth Dickinson nessuna traccia. La situazione peggiora «scendendo» nei secoli: nel Medioevo, tra un fiorire di minori, non si cita neanche Hildegard von Bingen. Nel Rinascimento neanche una parola è riservata a Christine de Pizan e alle prime autrici femministe.

Continue reading

14.03.2014 Le immagini delle donne

Sguardi sulle Differenze – Laboratorio di studi femministi «Anna Rita Simeone»
presenta il quarto seminario del ciclo 2013-2014: (S)montare le figurazioni del femminile

venerdì 14 marzo 2014
ore 16.00

Sapienza Università di Roma, piazzale Aldo Moro 5, Roma
Facoltà di lettere e filosofia
Dipartimento di studi europei, americani e interculturali
aula seminario, terzo piano

Le immagini delle donne

discussione di:
Alessandra Gribaldo e Giovanna Zapperi, Lo schermo del potere. Femminismo e regime della visibilità, Ombre Corte 2012

modera: Sonia Sabelli
intervengono: Carla Subrizi, Valeria Ribeiro Corossacz, Sara Gvero

Continue reading

Piovono pietre. Il linciaggio verbale contro le donne

Le parole sono importanti. Importante è l’uso che se ne fa, soprattutto quando si ricopre un incarico istituzionale, quando si scrive su un giornale, ma anche quando si lancia un messaggio su un social network. Una riflessione sul potere del linguaggio e chi lo detiene

di Maria Serena Sapegno, 25.02.2014,  inGenere.it

“Le parole sono pietre” scriveva Carlo Levi. O non è più così nel mondo dell’immagine? Siamo state costrette, in questi giorni concitati della nostra vita pubblica, a dover occuparci degli insulti a sfondo sessuale rivolti alle donne della politica. Sui giornali e nei blog  si è osservato, anche da voci di donne, come non si debba perder tempo a reagire agli insulti, ponendosi così in atteggiamento vittimistico, e si dia mano invece alle cose importanti.

Vale la pena di soffermarci sul senso profondo di tale dibattito. Chi si dichiara insofferente alle proteste per gli insulti usa talora argomenti legati al savoir vivre salottiero, secondo i quali bisognerebbe avere più senso dell’humour, farsi una risata ed evitare atteggiamenti moralistici o da “suffragette”. Altri adoperano motivazioni più meditate per cui, poggiando il linguaggio su condizioni oggettive e perfino su rapporti di potere che sono precisamente il nocciolo duro che va cambiato, non si possa appunto perdere tempo. E certo non ispirarsi all’ “ipocrisia” del politically correct….

Vorrei sostenere che le parole non sono pietre, sono molto di più. Sono i mattoni con i quali edifichiamo il nostro pensiero, lavorati nel tempo dalla nostra cultura e poi assemblati, più o meno passivamente secondo gli stili e le mode correnti, da ciascuno/a di noi. Senza parole non si produce pensiero ma per converso il nostro pensiero è costretto entro gli argini delle nostre competenze linguistiche, delle letture che abbiamo fatto, dei discorsi che abbiamo sentito, delle esperienze che siamo stati in grado di tradurre in parole. Il linguaggio costituisce il perimetro del pensabile.

Continue reading