27 marzo 2008, ore 9.00-18.00
Sovranità, confini, vulnerabilità
Aula Magna Facoltà di Lettere e Filosofia - Via Ostiense, 234 - Roma
L’Università Roma Tre ospita la giornata di studi Sovranità, Confini, Vulnerabilità con le conferenze di Judith Butler e Wendy Brown, per la prima volta in Italia. L’incontro è promosso dal Dipartimento di Filosofia di Roma Tre con il patrocinio del Comune di Roma - Pari Opportunità.
Nel corso della giornata si affronteranno i seguenti interrogativi: che cosa vuol dire il continuo innalzamento di muri a difesa dei confini nazionali, in un’epoca di crisi dello Stato-nazione e di interconnessione globale che proclama l’avvento di un mondo senza confini? A quale forma della sovranità e della legge corrispondono questi muri che consentono l’infiltrazione di ciò che formalmente vietano? Perché la violenza sponsorizzata dagli stati ha più probabilità di ricevere approvazione di quella di chi insorge contro di essa? Perché proviamo orrore e repulsione morale di fronte alla distruzione di certe vite, e di fronte alla distruzione di certe altre troviamo invece forme di giustificazione? In che rapporto stanno la distruttività umana, la vulnerabilità, l’interdipendenza e la sopravvivenza?
Entrambe docenti all’Università di Berkeley a San Francisco, entrambe esposte sulle questioni più calde del conflitto politico contemporaneo, entrambe figure-ponte fra la filosofia continentale europea e il contesto culturale americano, Wendy Brown e Judith Butler sono tra le pensatrici femministe di maggiore spicco dell’attuale panorama filosofico occidentale. Già notissima al pubblico italiano per il suo cruciale contributo alla teoria del genere e della sessualità (Scambi di genere, 1990, Corpi che contano, 1993, La disfatta del genere, 2004), negli ultimi anni, e in particolare dopo l’11 settembre (Vite precarie, 2004, Critica della violenza etica, 2005), Judith Butler ha convogliato sul problema dello statuto dell’umano la sua precedente elaborazione del rapporto fra soggettività, norme e riconoscimento, delineando una “ontologia della vulnerabilità” e dell’interdipendenza come premessa della rifondazione della politica nel tempo del declino della sovranità statuale e della sovranità dell’io. Wendy Brown, nota internazionalmente per il suo contributo alla critica femminista della politica moderna (Manhood in Politics, 1988) e per i suoi testi sulla libertà e sul potere, sull’autonomia del politico, sulla tolleranza (States of Injury: Power and Freedom in Late Modernity, 1995; Regulating Aversion: Tolerance in the Age of Identity and Empire, 2006), ha lavorato recentemente sul rapporto fra la fine della sovranità politica, il rafforzamento del capitale globale e il ritorno della religiosità violenta, e va segnalata alla sensibilità del pubblico italiano anche per le sue analisi acute e appassionate della «malinconia della sinistra» dopo l’89 e dei rischi di conservatorismo presenti nella cultura dei movimenti antagonisti.
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L’incontro è pubblico e non è necessario registrarsi.
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Sarà garantita la traduzione dall’inglese in italiano e viceversa.
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Info: Ida Dominijanni; Monica Pepe.
PROGRAMMA
- h. 9.00
Saluti del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi Roma Tre, Prof. Guido Fabiani; del Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Prof. V. Michele Abrusci; del Direttore del Dipartimento di Filosofia, Prof. Elio Matassi
- h. 9.30-13.00
Prof. Wendy Brown, Università di Berkeley, Sovranità porosa, democrazia murata
Presiede: Prof. Giacomo Marramao
Interventi: Maria Luisa Boccia, Ida Dominijanni, Emanuela Fornari, Dario Gentili, Diana Sartori
- h. 13.00-14.30: Pausa pranzo
- h. 14.30-18.00
Prof. Judith Butler, Università di Berkeley, Vulnerabilità e sopravvivenza: la politica “affettiva” della guerra
Presiede: Ida Dominijanni
Interventi: Francesca Brezzi, Manuela Fraire, Federica Giardini, Olivia Guaraldo, Giacomo Marramao
