il Laboratorio di studi femministi “Annarita Simeone” Sguardi sulle Differenze

con il patrocinio della Provincia di Roma (Presidenza del Consiglio Provinciale)

 

presenta

 

GENERI IN RICERCA

gli studi di genere nell’università e nella scuola

 

venerdì 21 novembre 2008, ore 16.00

 

Aula Partenone, Museo dell’Arte Classica (edificio ex facoltà di Lettere)

Università degli studi di Roma “La Sapienza”

Piazzale Aldo Moro, 5 - Roma

 

 

L’incontro Generi in ricerca inaugura le attività del Laboratorio “Sguardi sulle Differenze” per il ciclo 2008-2009, dal titolo Generi di potere: il potere, le donne, il genere.

 

La giornata prevede un confronto tra protagonisti delle istituzioni e degli enti locali, del mondo accademico e della cultura, sullo sviluppo degli studi di genere nell’Università e nella Scuola e sulle sue modalità di diffusione.

 

A questo proposito la provincia di Roma, con la Facoltà di Scienze Umanistiche, dall’anno accademico 2007-2008, eroga borse di studio destinate a giovani studiose impegnate nell’elaborazione e nella diffusione degli studi di genere nelle Università e nelle scuole, sostenendo così lo sviluppo della cultura delle pari opportunità.

 

 

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interventi:

 

Giuseppina Maturani, Presidente del consiglio provinciale

Roberto Antonelli, Preside della Facoltà di Scienze Umanistiche

Maria Serena Sapegno, Laboratorio Sguardi sulle differenze

Annalisa Perrotta, Laboratorio Sguardi sulle differenze

 

modera: Fabrizia Giuliani

 

 

 

 

 

Il Laboratorio di Studi femministi Annarita Simeone “Sguardi sulle differenze”

 

Il Laboratorio è uno dei primi tentativi di inserire nell’Università una prospettiva di discussione e di confronto, a partire dai molteplici saperi delle donne, nella lettura e comprensione dei testi: alla discussione delle/dei partecipanti sono proposti testi teorici, cinematografici e/o multimediali prodotti dalla cultura delle donne. Si tratta di un’attività di carattere decisamente innovativo, sia per quanto riguarda la dimensione didattica e formativa, sia per quanto riguarda i contenuti.

 

Il progetto nasce nel 2000 per affrontare in forme nuove le questioni dibattute nell’ampio panorama degli Women’s Studies. Di qui la scelta della struttura-laboratorio, per sottolineare l’interazione tra il momento di riflessione teorica sul testo e il momento del confronto tra le partecipanti, mediante il dialogo intergenerazionale e l’attraversamento trasversale delle discipline oltre le gerarchie (relative all’età, alla professione, al ruolo istituzionale). Sono perciò coinvolte studiose di diverse generazioni che si collocano in posizioni differenti nel quadro culturale, nazionale e internazionale, degli studi delle donne, per offrire altrettanti possibili percorsi di orientamento nell’ormai vastissima produzione degli Women’s Studies.

 

Il Laboratorio è parte dell’Istituzione universitaria e può essere frequentato come modulo di Studi delle donne e di genere a livello di Laurea Specialistica (per la Facoltà di Scienze Umanistiche), ma rimane una struttura di ricerca e di elaborazione teorico-politica, aperta a tutti e tutte.

 

La scrittura delle storie

Giornata di studi con Griselda POLLOCK

(Università di Leeds)

 

Gasping at Violence:

The Body’s Breath in Bernini’s Apollo e Dafne

 

Venerdì 7 novembre 2008, ore 14.00 - 20.00

Aula 1 della Facoltà di Scienze Umanistiche

Ateneo Federato di Scienze umane, Arti e Ambiente

Dipartimento di Storia dell’arte

Sapienza Università di Roma

 

a cura di: Silvia Bordini, Luciana Cassanelli, Maria Serena Sapegno, Carla Subrizi

 

con la partecipazione di: Silvia Bordini, Luciana Cassanelli, Claudia Cieri Via, Emanuela De Cecco, Giovannella Desideri, Laura Iamurri, Simonetta Lux, Maite Méndez Baiges, Maria Grazia Messina, Vanda Perretta, Belén Ruiz, Maria Serena Sapegno, Carla Subrizi, Antonia Trasforini, Claudio Zambianchi.

 

La scrittura delle storie è un progetto che intende interrogarsi sul dibattito contemporaneo intorno al racconto di un periodo, di un fatto storico o di un’opera. Questa interrogazione richiede tuttavia, prima ancora di affrontare i metodi della scrittura, di definire un campo che si presenta interdisciplinare, composito, strutturato attraverso più componenti. Un’opera d’arte, un testo, un evento, un oggetto qualsiasi della storia è prima di tutto produzione culturale di un determinato contesto e in quanto tale è un risultato mai singolare di più fattori che entrano in gioco. Come dunque narrare tale complessità di elementi, è la prima domanda che ci siamo poste. Tale domanda ne porta con sé tuttavia altre due: da una parte l’interrogazione stessa sulla singola disciplina poiché ognuno dei campi disciplinari che tradizionalmente riveste interesse storico (arte, letteratura, ecc.) è in realtà il punto di incrocio di oralità, immagine, cultura materiale, in una sintesi indissolubile tale da mettere in discussione il senso stesso delle divisioni disciplinari; dall’altra la scrittura di una storia pone il problema dei modi del farsi e disfarsi della narrazione e della prospettiva o punto di vista attraverso i quali ricostruire i fatti. Con il progetto intendiamo contribuire a questo dibattito, assai vivo a livello internazionale, non soltanto per documentare cosa stia avvenendo, ma per aprire un confronto sui metodi, la costruzione della storia, la pratica della sua scrittura che comprende il racconto, la narrazione individuale e collettiva, la memoria e la testimonianza.

 

La giornata “La scrittura delle storie” nasce all’interno della Ricerca presentata all’Ateneo Federato di Scienze umane, Arti e Ambiente negli anni 2007 e 2008.