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Fare e disfare

Otto saggi a partire da Judith Butler (Mimesis 2009)

 

Judith Butler è l’autrice più studiata nei corsi di studi statunitensi sulle donne e sul gender. È la pensatrice alla quale si riconducono anche altri fortunati ambiti di studio quali: i Feminist Media Studies, i Gay and Lesbian Studies e la Queer Theory.

Butler è diventata perno cruciale di confronto e riferimento per quante (e quanti) sono oggi impegnate in un’elaborazione politica e teorica del genere e della sessualità. Tra loro, le giovani donne simboleggiate dalla Third Wave - l’espressione usata nell’ambito dei Women’s Studies per designare un’ipotetica terza ondata dopo la prima ondata, suffragista, e la seconda, quella degli anni Settanta. Sono queste giovani donne, che preferiscono discutere di femminismi piuttosto che di femminismo, chi si incontrano nelle università e nei luoghi meno istituzionali del sapere, della politica e dell’informazione, le più assidue lettrici di Butler.

 

Tuttavia la tanto popolare Judith Butler, è un’autrice che critica molti “must” della riflessione femminista tradizionale: la distinzione sex-gender; la difesa della differenza sessuale e la valorizzazione del genere femminile; la partecipazione e l’azione politica basata sull’appartenenza a un sesso.

 

Anche se i volumi di Butler sono letti e studiati nei dipartimenti di filosofia di tutto il mondo, nel nostro paese la sua diffusione in ambito accademico è molto carente e sulla sua produzione mancava ancora in Italia uno studio significativo. Fare e disfare. Otto saggi a partire da Judith Butler, a cura di Monica Pasquino e Sandra Plastina (Mimesis 2009, 16 euro), ha cercato di colmare la lacuna. Nei capitoli del libro si riflette sui temi propri di Butler: la differenza sessuale, il genere e la (etero-omo)sessualità, i limiti dell’etica, il rapporto tra politica, performance e psicoanalisi, la relazione tra linguaggio, assoggettamento e orizzonte simbolico.

 

Il volume include gli interventi di: Fortunato Maria Cacciatore, Ines Crispini, Raffaela Giovagnoli, Fabrizia Giuliani, Katia Menniti, Fabrizio Palombi, Monica Pasquino, Sandra Plastina.

 

Fare e disfare. Otto saggi a partire da Judith Butler è a cura di:

 

Monica Pasquino (Roma 1978) ha conseguito la laurea in Filosofia presso l’Università di Roma La Sapienza e il Dottorato di Ricerca in Filosofia presso l’Università della Calabria , ha studiato presso gli atenei di Edimburgo (2004) e di Stanford (2008). È stata redattrice della rivista femminista Sofia. Materiale e cultura di donne, collabora attualmente al Laboratorio di studi femministi Sguardi sulle differenze dell’Università La Sapienza di Roma. Con Fabrizia Giuliana e Sara Fortuna è coautrice del volume Storie di femministe. Filosofe rumorose per il Manifestolibri (2003).

 

Sandra Plastina è ricercatrice di Storia della filosofia presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università della Calabria ed è docente di  Storia delle donne presso il Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università della Calabria. Ha in preparazione un volume su Donne, filosofia e modernità per l’editore Carocci.

 

Ecco un primo calendario delle presentazioni: