Sguardi sulle Differenze

Laboratorio di studi femministi «Annarita Simeone»

 

24 febbraio 2012

Icone sacre e icone fashion

quarto incontro del Calendario 2011-2012

 

 

discussione di:

 

Michela Murgia, Ave Mary. E la Chiesa inventò la donna, Einaudi, Torino 2011

 

 

interventi di:

 

Emma Fattorini, Eleonora Carinci, Gaia Tomazzoli

 

 

modera:

 

Maria Antonietta Passarelli

 

 

dove e quando:

 

venerdì 24 febbraio  2011

ore 16.00

Sapienza Università di Roma
piazzale Aldo Moro, 5

Facoltà di lettere, filosofia, scienze
umanistiche e studi orientali

III piano, aula seminario

 

 

Dovevo fare i conti con Maria, anche se questo non è un libro sulla Madonna.
È un libro su di me, su mia madre, sulle mie amiche e le loro figlie, sulla mia panettiera, la mia maestra e la mia postina.
Su tutte le donne che conosco e riconosco.
Dentro ci sono le storie di cui siamo figlie e di cui sono figli anche i nostri uomini: quelli che ci vorrebbero belle e silenti, ma soprattutto gli altri. Questo libro è anche per loro, e l’ho scritto con la consapevolezza che da questa storia falsa non esce nessuno se non ci decidiamo a uscirne insieme.

Michela Murgia

 

La chiesa è ancora oggi, in Italia, il fattore decisivo nella costruzione dell’immagine della donna. Partendo sempre da casi concreti, citando parabole del Vangelo e pubblicità televisive, icone sacre e icone fashion, encicliche e titoli di giornali femminili, questo libro dimostra che la formazione cattolica di base continua a legittimare la gerarchia tra i sessi, anche in ambiti apparentemente distanti dalla matrice religiosa. Anche tra chi credente non è. Con la consapevolezza delle antiche ferite femminili e la competenza della persona di fede, ma senza mai pretendere di dare facili risposte, Michela Murgia riesce nell’impresa di svelare la trama invisibile che ci lega, credenti e non credenti, nella stessa mistificazione dei rapporti tra uomo e donna.

 

 

 

Sguardi sulle Differenze

Laboratorio di studi femministi «Annarita Simeone»

 

17 dicembre 2011

Modelli di piacere:
patriarcato e rivolta femminile

terzo incontro del Calendario 2011-2012

 

 

discussione di:

 

Carla Lonzi, La donna clitoridea e la donna vaginale, in Ead., Sputiamo su Hegel. La donna clitoridea e la donna vaginale e altri scritti, Scritti di Rivolta Femminile, Milano 1974; et al./EDIZIONI, Milano 2010

 

 

interventi di:

 

Manuela Fraire, Ottavia Nicolini, Martina Berini

 

 

modera:

 

Fabrizia Giuliani

 

 

dove e quando:

 

sabato 17 dicembre 2011

ore 9.30

Sapienza Università di Roma, piazzale Aldo Moro, 5

Facoltà di lettere, filosofia, scienze umanistiche e studi orientali

III piano

aula seminario

 

 

«Il sesso femminile è la clitoride, il sesso maschile è il pene.
Nell’uomo il meccanismo del piacere è strettamente connesso al meccanismo della riproduzione, nella donna meccanismo di piacere e meccanismo della riproduzione sono comunicanti, ma non coincidono.
Avere imposto alla donna una coincidenza che non esisteva come dato di fatto nella sua fisiologia è stato un gesto di violenza culturale che non ha riscontro in nessun altro tipo di colonizzazione.
La cultura sessuale patriarcale, essendo rigorosamente procreativa, ha creato per la donna un modello di piacere vaginale.
La donna clitoridea non ha da offrire all’uomo niente di essenziale, e non si aspetta niente di essenziale da lui. Non soffre della dualità e non vuole diventare uno. Non aspira al matriarcato che è una mitica epoca di donne vaginali glorificate. La donna non è la grande-madre, la vagina del mondo, ma la piccola clitoride per la sua liberazione».

 

Carla Lonzi (Firenze, 6 marzo 1931 – Milano, 2 agosto 1982). Laureata in Storia dell’Arte all’Università di Firenze, è stata critica d’arte. Nel 1970 lascia la professione per dedicarsi al femminismo, al gruppo di Rivolta Femminile e alla casa editrice ad esso collegata Scritti di Rivolta Femminile.

 

 

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